L'importanza dell'allarme e della gestione pre-intervento

L'importanza dell'allarme e della gestione pre-intervento

14/07/2016

L'importanza dell'allarme e della gestione pre-intervento


L'importanza dell'allarme e della gestione pre-intervento

Riportiamo per intero la testimonianza di Fabio, autista di ambulanza, operatore del soccorso del CRI e istruttore BLSD accreditato Ares 118 Regione Lazio, esperto di salvamento in acqua e socio fondatore dell'associazione Roma Salvamento Onlus. Ieri si è trovato a gestire una situazione di emergenza non in qualità da operatore del soccorso bensì da cittadino.

Dal suo racconto, scritto in prima persona e realistico quel tanto da proiettare il lettore sul luogo, emergono una quantità di dettagli importanti sulla gestione della chiamata di emergenza, che vi invitiamo a leggere con attenzione. Dall'accuratezza delle informazioni fornite agli operatori del 112/118 dipende la celerità e l'efficacia della risposta del soccorso avanzato e in molti casi la vita dell'infortunato o paziente.

"E pure oggi ci siamo trovati in una situazione di emergenza, non una simulazione, non un intervento da operatore in ambulanza, ma per una volta ci troviamo dall'altra parte. 

Come decidiamo di chiamare il 118 (lo so il numero ormai è 112, ma era per indicare l'ambulanza).
Dicevo... Come decidiamo di chiamare, mi tornano in mente tutte le raccomandazioni che facciamo durante i corsi

  • Una sola chiamata fatta dalla persona che meglio sa gestire l'agitazione del momento.
  • Specifichiamo se è cosciente ed i parametri vitali (se siamo in grado).
  • Diamo un punto di riferimento elle vicinanze. Mentre mi chiedono l'indirizzo gli dico simultaneamente "Scendo io sotto casa, questo è il mio numero" e spiego anche quale è il palazzo che fortunatamente si trova dietro un centro commerciale molto conosciuto a Latina. 
  • Mandiamo qualcuno incontro all'ambulanza è essenziale! Si risparmiano minuti preziosi, anche in una cittadina come Latina dove non ci sono selve di palazzi come a Roma, mi viene in mente il palazzo di mia Nonna a Piazza Ragusa, li sì che ci si potrebbe perdere alla ricerca del portone giusto. 

Vado ad aspettare sotto casa, all'incrocio tra i due palazzi, proprio all'imbocco del senso unico che dà accesso ai palazzi, più facile di così... I numeri civici vanno dal 165 al 295, ho detto 225, non possono sbagliarsi. Devono passare di qui.
Ma comincio ad avviarmi sullo stradone principale, ed è lì che sento l'ambulanza, corro, ringrazio di aver tolto le infradito ed indossato le scarpe per andare a correre giusto un attimo prima di chiamare i soccorsi, corro veloce e raggiungo l'ambulanza nel momento in cui arriva all'inizio di uno spartitraffico che la obbligherebbe a fare un giro più lungo, mi vedono e frenano.
Fermo le macchine che procedono nel giusto senso di marcia, l'ambulanza prende contromano la strada dove ho fermato il traffico, 20,30mt, ma essenziali per infilarsi poi nel senso unico e raggiungere i palazzi. 
Nel procedere mi chiedono dal finestrino quale dei due palazzi ed io gli scandisco bene SINISTRA secondo portone! 
Mi ritrovo a correre dietro all'ambulanza per 100 mt e poi fino al portone. mentre loro scaricano le borse non fanno a tempo a chiedermi che dico "TERZO PIANO!" salgono alcuni a piedi, altri in ascensore. E comincia l'intervento.
Loro mi dicono che sta arrivando l'Automedica, cavolo devo ricorrere indietro e ripetere la stesa scena, in due sarebbe stato meglio... aspetto veramente pochi attimi e arriva.

  • Una comunicazione chiara, è essenziale! 
  • Poche informazioni e le più corrette possibili. 
  • Una persona o più, che vadano incontro ai mezzi di soccorso, qualunque essi siano. 
  • Portone spalancato: io oggi l'ho lasciato aperto ma subito qualcuno ha prontamente provveduto a chiuderlo, quindi aprite entrambe le ante!
  • Per ultimo preparate una sedia della cucina, non dovete apparecchiare e preparare le lasagne al ragù per gli operatori del 118, quelle ve le mangerete insieme quando sarà tutto risolto per il meglio, ma la sedia da cucina è il metodo più pratico e veloce per trasportare una persona in un piccolo ascensore o in sua mancanza per le scale. 

Sono poche cose che vi fanno risparmiare attimi preziosi e permettono a tutto il team di lavorare in sintonia. 
Il vostro allarme, le vostre indicazioni e il vostro aiuto per raggiungere l'intervento sono essenziali!
Devo ringraziare l'operatore che mi ha risposto che è stato il migliore col quale abbia mai lavorato in tanti anni, e tutto il team, dall'ambulanza alla dottoressa sopraggiunta immediatamente dopo. Grazie di cuore!"

Grazie a te Fabio!