Bobo e mister Heimlich: quando i bambini diventano protagonisti attivi della prevenzione e del soccorso

Bobo e mister Heimlich: quando i bambini diventano protagonisti attivi della prevenzione e del soccorso

15/07/2016

Bobo e mister Heimlich: quando i bambini diventano protagonisti attivi della prevenzione e del soccorso


Quando si parla di Primo Soccorso, siamo tutti concordi sull’importanza di diffondere a quante più persone possibili le manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione, per creare una rete di protezione su larga scala. Ma siamo proprio sicuri che i bambini debbano essere considerati solo l’oggetto di questa rete di protezione? Sì, è giusto che gli adulti si formino per salvare i bambini da incidenti prevenibili, evitabili e risolvibili ma se pensassimo anche a dare strumenti adatti ai bambini per prevenire gli incidenti? Non sarebbe un bel passo avanti?

È ciò che deve aver pensato Nadia Levato, istruttrice BLSD, ideatrice del progetto Bambini Competenti e autrice di una piccola gemma letteraria per piccoli e grandi dal titolo, “Bobo e mister Heimlich”.

Il progetto Bambini Competenti nasce da una semplice e basilare intuizione:i bambini sono competenti! Non esistono argomenti tabù. Basta solo trovare il linguaggio adatto anche ai più piccini. Perché dunque non realizzare nelle scuole laboratori per i bambini dai 3 ai 6 anni, in cui apprendere giocando le basi del Primo Soccorso?

“Bobo e mister Heimlich” è la concretizzazione letteraria di Bambini Competenti, che prende forma di dialogo serrato e scanzonato tra Bobo, un piccolo di 3 anni e mister Heimlich, il supereroe che mutua il suo nome dal dottore statunitense padre dell'omonima manovra di disostruzione.

L’adulto, visto come eroe dal bambino, spiega con parole semplici e metafore comprensibili ai più piccoli, com’è fatto l’apparato respiratorio, cos’è un’ostruzione delle vie aeree, quali sono i comportamenti da tenere a tavola e nel gioco e qual è il numero di telefono da chiamare se qualcuno è in pericolo.

Il linguaggio utilizzato è quello infantile, modellato sulla visione delle cose tipica dei bambini. Frutto di un lavoro svolto avvalendosi della consulenza di professionisti dell’infanzia (maestre, pedagoghi e psicologi), l’argomento così importante e delicato come l’ostruzione delle vie aeree, diventa addirittura piacevole e accattivante per i piccoli lettori.

Grazie a questo strumento che ogni genitore dovrebbe leggere e proporre ai propri figli, i bambini hanno la possibilità di muovere i primi passi nel mondo del Primo Soccorso, comprendendo concetti importanti e memorizzando, per mezzo di filastrocche, rime, giochi di parole e disegni le informazioni che possono salvare la vita.

La consapevolezza di poter fare qualcosa per aiutare concretamente una persona in difficoltà può e deve essere coltivata sin dalla più tenera età, con strumenti adeguati e progetti mirati. Solo in questo modo possiamo sperare di mettere le basi per una società futura più civile, altruista e preparata. C'è ancora tanto da fare, in Italia soprattutto, e progetti come questo contribuiscono alla creazione di una rete di soccorso efficace e utile alla comunità. 

Riportando le parole dell'autrice: "I bambini sono il nostro futuro e quel cambiamento culturale che bramiamo lo stiamo già compiendo nell'oggi che è già domani".