Salvato in Spiaggia con il DAE
  • 0
    Il tuo carrello è vuoto

Salvato in Spiaggia con il DAE

Salvato in Spiaggia con il DAE

31/08/2016

Riccione (Rimini), 27 agosto 2016 - Nella "sfortuna" di essere vittima di un arresto cardiaco mentre era in vacanza, ha avuto la "fortuna" di trovarsi in uno stabilimento dotato di defibrillatore semiautomatico esterno e di personale formato al Basic Life Support and Defibrillation.

Lo scorso sabato, un turista tedesco in vacanza a Riccione con la moglie è stato prontamente soccorso dal bagnino di salvataggio Michele Mignani, che a tempo zero, gli ha praticato la Rianimazione Cardiopolmonare e la Defibrillazione Precoce, salvandogli la vita e consegnandolo, già di nuovo cosciente al personale sanitario del servizio 118 locale. Ha partecipato ai soccorsi anche un'infermiera di Asti, in vacanza nello stesso posto.

Queste la testimonianza di Michele Mignani e la sua denuncia sullo stato della formazione al BSLD dei bagnini in servizio:

«Io ho fatto quanto potevo, ma senza defibrillatore il signore non ce l’avrebbe fatta. Il problema è che questi strumenti sono pochi diffusi sulla spiaggia, bisognerebbe pensare più alla sicurezza e dotarsi di questi macchinari. Formarsi ed essere in grado di utilizzare i defibrillatori è importante e la vita salvata all’uomo lo dimostra. È un peccato che quest’anno la Cooperativa non abbia pagato nemmeno la formazione dei salvamenti in proposito».

Purtroppo durante l'estate 2016 più di una persona ha perso la vita in spiaggia: il 26 giugno una signora di 81 anni e un turista toscano di 77 anni hanno perso la vita, rispettivamente a Gatteo Mare e a Cesenatico, e il 3 luglio un bagnante abbruzzese di 56 anni, sempre a Gatteo Mare . 

Queste morti improvvise dovute ad arresto cardiaco sono tutt'altro che rare: in Italia l'arresto cardiaco improvviso colpisce e uccide circa 200 persone al giorno ed è fondamentale che in luoghi di grande aggregazione di persone, come in questo caso le spiagge, il personale degli stabilimenti sia formato al BSLD e siano presenti i DAE, veri e propri salvavita. 

Va ricordato che le regioni Romagna, Toscana, Puglia e Lazio hanno le coste più sicure dalla stagione 2015, essendo provviste di una rete di defibrillatori. Le spiagge private hanno l’obbligo di essere dotate di un defibrillatore e del personale di salvataggio abilitato ad usarlo. Questo è quanto prevedono le ordinanze delle Capitanerie di Porto a partire dal 2015. La normativa regionale è in via di applicazione in tutta Italia e segue le indicazioni pubblicate nel Decreto Balduzzi

 
Fonti: http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/malore-bar-salvato-bagnino-1.2459317?refresh_ce
http://www.cesenatoday.it/cronaca/morte-spiaggia-bruno-garofalo-gatteo-mare-3-luglio-2016.html
http://www.cesenatoday.it/cronaca/malore-in-spiaggia-per-il-caldo-torrido-si-accascia-a-terra-e-muore.html
http://www.emergency-live.com/it/news/defibrillatori-obbligatori-in-spiaggia-romagna-toscana-puglia-e-lazio-con-le-coste-piu-sicure/