Lo scorso 18 settembre, i Carabinieri della caserma di Cassina de' Pecchi (Milano), soccorrono un'insegnante colta da arresto cardiaco.

La signora di 61 anni, cardiopatica e portatrice di pacemaker, si è sentita male mentre sporgeva denuncia per un furto subito. I militari l'hanno prontamente soccorsa praticandole la rianimazione cardio polmonare e salvandole così la vita. Anche i sanitari dell'ospedale di Vignate hanno elogiato l'operato dei Carabinieri affermando che: "Senza le manovre di rianimazione dei militari dell'Arma sarebbe morta o, nella migliore delle ipotesi, avrebbe avuto dei gravi danni cerebrali".

Infatti, se si interviene nei primissimi minuti di un arresto cardiaco, tramite massaggio e ventilazioni, si permette al sangue di continuare a circolare e quindi ossigenare il cervello, le cui cellule, se prive di ossigeno, muoiono rapidamente provocando, a seconda delle lesioni, dai danni cerebrali alla morte.

I Carabinieri hanno messo in pratica alla perfezione ciò che avevano appreso al corso di BLS - Basic Life Support and Defibrillation, salvando la vita alla signora la cui prognosi è stata sciolta. 

La diffusione delle manovre di rianimazione e di defibrillazione precoce si pone l'obiettivo di allaragare a quante più persone possibile la rete di protezione dall'arresto cardiaco che, lo ricordiamo, colpisce circa 200 persone al giorno in Italia, cioè 73.000 persone all'anno. Tutti possono diventare operatori BLSD Basic Life Support and Defibrillation; non occorre avere una formazione sanitaria alle spalle ma è sufficiente seguire un corso certificativo da Operatore BLSD erogato da un centro di formazione accreditato.

 

Fonte: http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/malore-caserma-1.2521135