Il progetto del MIUR - Primo soccorso a scuola

Il progetto del MIUR - Primo soccorso a scuola

15/01/2018

Il progetto del MIUR - Primo soccorso a scuola


IL PROGETTO DEL MIUR – PRIMO SOCCORSO A SCUOLA

Lo scorso 7 novembre 2017, il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha ufficialmente presentato a Roma il progetto “PRIMO SOCCORSO A SCUOLA – Percorso formativo per le studentesse e gli studenti”.

Il progetto, realizzato congiuntamente da MIUR e Ministero della Salute e finalizzato a diffondere nelle scuole la cultura del Primo Soccorso (Rianimazione Cardiopolmonare, uso del DAE - Defibrillatore Semi-Automatico Esterno, Disostruzione delle vie aeree e gestione dei traumi), è attuazione del comma 10 art. 1 L. 107/2015, la “Buona Scuola”.

La fase di sperimentazione

Il percorso formativo, in fase sperimentale da febbraio prossimo, prevede iniziative di formazione sulle tecniche salvavita rivolte a tutti gli studenti, ma anche ai docenti e al personale ATA, delle scuole di infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Tali iniziative saranno organizzate insieme al servizio di Emergenza Territoriale 118 del Servizio Sanitario Nazionale e con il contributo delle realtà territoriali.

Il progetto per due mesi coinvolgerà una selezione di scuole in tredici province: Trieste, Padova, Sondrio, Savona, Macerata, Perugia, Pistoia, Latina, Campobasso, Salerno, Taranto, Vibo Valentia e Sassari, per un totale di 4.500 studenti.

Gli operatori del 118, delle società scientifiche e del volontariato realizzeranno, in collaborazione con insegnanti e dirigenti scolastici, sessioni di teoria e pratica di Primo Soccorso sotto la supervisione di un pool di esperti.

A valle della sperimentazione, che terminerà a marzo 2018, sarà definito il programma per l’anno scolastico 2018/2019.

Le linee guida del progetto PRIMO SOCCORSO A SCUOLA

Il MIUR ha redatto le linee guida per la realizzazione delle attività, con l’intento di rendere la formazione uniforme su tutto il territorio nazionale.

Come puntualizzato nel documento del MIUR, l’Italia si prefigge di divenire Paese modello in Europa per “l’insegnamento sistematico, permanente e ricorrente, teorico e pratico, del Primo Soccorso in età scolare”.

A oggi, infatti, l’insegnamento del Primo Soccorso a scuola è obbligatorio solo in Danimarca, Francia, Norvegia ed Estonia ed è facoltativo in Regno Unito, Irlanda e Spagna.

Data l’importanza che le nostre Istituzioni attribuiscono al Primo Soccorso, la formazione prevista dal MIUR nelle scuole, si pone come obiettivo l’incremento delle competenze degli studenti, stimolandone la partecipazione fattiva e propositiva in seno a una società più solidale, sicura e altruista.

Le competenze del Primo Soccorso

Sono quattro le competenze fondamentali del Primo Soccorso che gli studenti apprenderanno durante il percorso:

Il massaggio cardiaco esterno

Fondamentale la conoscenza della tecnica salvavita per eccellenza, cioè il massaggio cardiaco esterno che consiste in una serie di 30 compressioni toraciche da praticare con una frequenza tra i 100 e i 120 battiti al minuto. Sappiamo, infatti, dalle statistiche, che ogni anno in Europa perdono la vita oltre 700.000 persone per arresto cardiaco, di cui in Italia 60.000. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo e purtroppo, nel 50% dei casi, uccidono senza preavviso.

Per questi motivi, l’intervento tempestivo dei testimoni di un arresto cardiaco entro i primi 4 minuti dall’evento, con la RCP, Rianimazione Cardiopolmonare (30 compressioni toraciche alternate a 2 ventilazioni), consente di triplicare le possibilità di sopravvivenza del soggetto colpito.

La defibrillazione precoce

Se alla RCP, si affianca la defibrillazione precoce, le probabilità di salvarsi senza riportare danni cerebrali per anossia (assenza di apporto di ossigeno al cervello), salgono del 30%. Il 25% dei soggetti colpiti da arresto cardiaco presenta una grave aritmia ventricolare (fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare senza polso) che può essere corretta con una scarica elettrica controllata del DAE Defibrillatore Semi-Automatico Esterno, in modo da ripristinare la normale attività cardiaca e quindi della circolazione sanguigna. L’esito favorevole della defibrillazione è direttamente proporzionale alla tempestività con cui si esegue.

La disostruzione delle vie aeree

Imparare a disostruire una persona da un corpo estraneo nelle vie aeree rappresenta un altro aspetto importante del Primo Soccorso. L’intervento rapido con le manovre anti-soffocamento nel soggetto pediatrico (lattante e bambino) e nell’adulto con ostruzione totale delle vie aeree, è un vero e proprio salvavita. Le vittime principali dell’ostruzione delle vie aeree sono i bambini nei primi anni di vita per caratteristiche fisiologiche e comportamentali che li espongono a maggior rischio rispetto agli adulti. La morte per ostruzione totale in età pediatrica rappresenta il 27% delle morti accidentali nei bambini sotto i 4 anni.

La gestione dei traumi

Saper gestire le prime fasi di soccorso dopo un trauma è un altro aspetto su cui si è deciso di fare formazione agli studenti. Il trauma è la seconda causa di morte al mondo nella popolazione, dalla nascita ai 44 anni di età. In Italia il numero si attesta intorno ai 20.000 deceduti a causa di eventi traumatici quali incidenti stradali, infortuni domestici, durante il gioco, sul lavoro, ecc.

Anche in caso di trauma, un intervento rapido e idoneo riduce significativamente l’incidenza d’invalidità grave permanente.

Le declinazioni della formazione al Primo Soccorso per ogni ciclo scolastico

Per quanto riguarda i quattro segmenti destinatari della formazione, ogni ciclo scolastico affronterà in maniera differente lo svolgimento delle attività.

Scuola dell’infanzia

Tenuto conto dell’età dei bambini, il momento formativo sarà gestito insieme agli insegnanti. L’argomento Primo Soccorso consisterà nell’imparare a proteggere se stessi, ad aiutarsi reciprocamente e a rivolgersi agli adulti in caso di bisogno.

Il percorso formativo durerà 2 ore e avrà come obiettivi principali:

  • Saper riconoscere ambienti e oggetti pericolosi in casa e a scuola.

  • Essere in grado di proteggere se stessi e gli altri da pericoli ambientali.

  • Saper allertare un adulto.

  • Saper allertare il Servizio Medico di Emergenza 118/112.

Scuola primaria

Anche per questo ciclo scolastico, l’attenzione sarà puntata sulla sensibilizzazione al Primo Soccorso e al senso di responsabilità civica. Con gli alunni più grandi saranno introdotti anche i primi elementi operativi.

Il percorso formativo durerà 6 ore: 2 ore nel primo biennio e 4 ore nel secondo triennio.

I contenuti formativi verteranno su:

  • Conoscenza del corpo umano.

  • Principi generali del soccorso: Catena della Sopravvivenza, numeri di emergenza e valutazione della sicurezza della scena.

  • Le fasi del Primo Soccorso: valutazione dello stato di coscienza e del respiro, allertamento del 118/112 e conoscenza della posizione laterale di sicurezza del paziente incosciente che respira.

  • Conoscenza delle tecniche di Rianimazione cardiopolmonare nel bambino e nell’adulto.

  • Conoscenza delle tecniche di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

  • Riconoscimento di un’ustione, classificazione delle ustioni e principi generali di Primo Soccorso.

Scuola secondaria di I grado

Nel percorso formativo di 8 ore, saranno comprese anche prove pratiche: 1 intervento di 4 ore nel primo anno e 1 intervento di 4 ore nel secondo o terzo anno.

Gli obiettivi formativi saranno:

  • Conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano.

  • Principi generali del soccorso: Catena della Sopravvivenza, numeri di emergenza, simboli dei servizi di emergenza e valutazione della sicurezza della scena.

  • Le fasi del Primo Soccorso: valutazione dello stato di coscienza e del respiro, allertamento del 118/112, posizione laterale di sicurezza del paziente incosciente che respira.

  • Rianimazione cardiopolmonare - RCP: nozioni fondamentali sull’arresto cardiaco. Esecuzione del massaggio cardiaco esterno sul bambino e sull’adulto. Esecuzione della respirazione artificiale (ventilazioni bocca-bocca e bocca-naso).

  • Defibrillazione precoce: riconoscimento del simbolo del DAE. Conoscenza del funzionamento del DAE e delle finalità della defibrillazione. Conoscenza dell’algoritmo del BLS (Basic Life Support – Supporto di base alle funzioni vitali) nell’adulto.

  • Riconoscimento dell’ostruzione delle vie aeree ed esecuzione delle tecniche di disostruzione su lattante (fino ai 12 mesi), bambino (dopo l’anno di età) e adulto.

  • Riconoscimento di un sanguinamento pericoloso per la vita ed esecuzione delle tecniche di emostasi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Esecuzione delle tecniche per fermare l’epistassi. Esecuzione dell’immobilizzazione manuale del rachide cervicale. Esecuzione dell’apertura delle vie aeree. Conoscenza della classificazione delle ustioni e applicazione delle relative tecniche di Primo Soccorso.

Scuola secondaria di II grado

Per gli studenti di questo ciclo scolastico, le iniziative sul Primo Soccorso diventano approfondimento delle materie curriculari previste per l’insegnamento delle scienze motorie e sportive.

È previsto un percorso formativo di 12 ore: 4 ore nel primo biennio, 4 ore nel secondo biennio e 4 ore nell’ultimo anno dedicate alla defibrillazione con rilascio del brevetto all’uso del DAE al compimento dei 18 anni.

Obiettivi formativi:

  • Principi generali del soccorso e fasi del Primo Soccorso: conoscenza della Catena della Sopravvivenza e richiesta di aiuto; conoscenza dei numeri di emergenza e dei simboli dei servizi di emergenza, valutazione della sicurezza della scena. Valutazione dello stato di coscienza e del respiro, collaborazione con gli operatori del 118/112. Esecuzione della posizione laterale di sicurezza nel soggetto incosciente che respira.

  • Rianimazione cardiopolmonare: apprendimento delle nozioni fondamentali sull’arresto cardiaco. Esecuzione della RCP su bambino e adulto: massaggio cardiaco esterno e respirazione artificiale (ventilazioni bocca-bocca e bocca-naso).

  • Defibrillazione precoce: conoscenza del funzionamento del DAE, delle finalità della defibrillazione e dei principi di un corretto utilizzo del DAE.

  • Conoscenza ed esecuzione delle sequenze operative:

    • BLS - Basic Life Support – Supporto di base alle funzioni vitali dell’adulto

    • PBLS - Paediatric Basic Life Support – Supporto di base alle funzioni vitali pediatriche

    • BLSD - Basic Life Support and Defibrillation – Supporto di base alle funzioni vitali dell’adulto e Defibrillazione Precoce

    • PBLSD - Paediatric Basic Life Support and Defibrillation – Supporto di base alle funzioni vitali pediatriche e Defibrillazione Precoce

  • Conseguimento degli studenti delle certificazioni BLSD e PBLSD, riconosciute dalla CO118 territorialmente competente.

  • Riconoscimento dell’ostruzione delle vie aeree ed esecuzione delle tecniche di disostruzione su lattante (fino ai 12 mesi), bambino (dopo l’anno di età) e adulto.

  • Riconoscimento di un sanguinamento pericoloso per la vita ed esecuzione delle tecniche di emostasi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Esecuzione delle tecniche per fermare l’epistassi. Esecuzione dell’immobilizzazione manuale del rachide cervicale. Apertura delle vie aeree. Conoscenza della classificazione delle ferite, della gravità e dei rischi di infezione e contagio correlati. Esecuzione del Primo Soccorso in caso di corpi estranei conficcati. Applicazione dei principi di medicazione e bendaggio. Conoscenza delle distinzioni tra contusione, distorsione, lussazione e frattura. Conoscenza dei principi di immobilizzazione degli arti e loro applicazione in situazioni di fortuna. Conoscenza della classificazione e delle conseguenze delle ustioni e applicazione corretta delle relative tecniche di primo soccorso.

Per la scuola secondaria di II grado c’è la possibilità di seguire successivi percorsi facoltativi di approfondimento del Primo Soccorso come, per esempio, il Primo Soccorso al paziente non traumatizzato con crisi convulsiva, dolore toracico acuto, difficoltà respiratoria acuta, segni neurologici focali, intossicazione acuta o principio di annegamento ecc.

Il progetto del MIUR estende la diffusione della cultura del Primo Soccorso anche agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), prevedendone la partecipazione alle varie attività, previa personalizzazione del metodo e dei contenuti più adatti in base a ogni caso.

I materiali didattici per i percorsi di formazione al Primo Soccorso

Per la realizzazione delle varie attività, è previsto l’utilizzo di diversi materiali didattici per il Primo Soccorso:

In base al ciclo scolastico di riferimento, verranno utilizzati materiali cartacei e multimediali come:

  • Opuscoli con fumetti

  • Videogiochi

  • Filmati/cartoni animati

  • Applicazioni per smartphone

  • Piattaforma multimediale

  • Racconti, fiabe, giochi, canzoni, giochi di ruolo, simulazioni a piccoli gruppi, laboratori e visite guidate.

I soggetti abilitati all’erogazione della formazione al Primo Soccorso nelle scuole

I soggetti erogatori individuati dal MIUR sono quelli caratterizzati da profili di gestione diretta quotidiana dell’emergenza-urgenza sanitaria, quali:

  • Servizio di Emergenza Territoriale 118 (SET-118) e altre unità operative delle aziende sanitarie regionali e/o Università.

  • Associazioni di volontariato in convenzione con il SET-118

  • Società scientifiche del settore dell’emergenza sanitaria

  • Associazioni di volontariato che operano nel settore del soccorso a mezzo ambulanza

  • Soggetti operanti nella formazione in ambito sanitario e accreditati dai Servizi Sanitari Regionali in base all’accordo Stato-Regioni del 30 luglio 2015 “indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all’erogazione di corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del defibrillatore automatico esterno (DAE) ai sensi del DM 18 marzo 2011”.

Sebbene nel progetto non sia prevista in maniera esplicita la formazione degli insegnanti e del personale ATA, il MIUR auspica comunque una partecipazione attiva del personale scolastico alle attività, al fine di perfezionare competenze già acquisite e poter coordinare con cognizione di causa, i vari percorsi. Ciò è valido in special modo per i docenti di scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di II grado.

Per noi che ci occupiamo da decenni della formazione al Primo Soccorso, alla RCP e all’uso del DAE Defibrillatore Semi-Automatico Esterno, e della sensibilizzazione nelle scuole a questi temi, il progetto del MIUR costituisce un passo molto importante nella giusta direzione: formare futuri cittadini consapevoli e responsabili che hanno a cuore il benessere e la salute della comunità e che portano nel proprio patrimonio culturale e umano una competenza fondamentale, saper salvare una vita.

Auguriamo quindi a tutti gli studenti e al corpo docente delle scuole italiane una proficua formazione al Primo Soccorso!